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mercoledì 23 marzo 2011

I miss Italia

Non so chi sia stato, dentro al palazzo acca del Coni, a pensare che fosse una buona idea concedere il patrocinio a Miss Italia Sport. A differenza dell'Ordine dei Commercialisti  al quale la Mirigliani non ha certo proposto  di patrocinare Miss Italia Commercialismo, ma se lo avesse fatto, giacché sono persone serie,  l'avrebbero mandata a quel paese.
Nemmeno so chi abbia pensato fosse una buona idea organizzare una conferenza stampa dentro lo stesso palazzo acca per presentare l'iniziativa. Che definiamo iniziativa solo perché siamo persone educate. Gente meno raffinata di noi la classificherebbe senza troppi giri di parole una cagata.
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Non mi associo però a quanti hanno già ampiamente criticato la faccenda. Anche perché, qualcuno, come ad esempio Emanuela Audisio su Repubblica, lo ha fatto molto meglio di come potrei farlo io.

Quel che mi domando, però, è quando la si smetterò di pensare che lo sport e i valori dello sport abbiano bisogno di qualcosa diverso dallo sport per crescere, svilupparsi, promuoversi? C'è qui fuori (o lì dentro, al palazzo acca) qualcuno che davvero crede che una serata (o anche due) in tv possa servire allo sport più di quanto possa servire qualche diretta in più di eventi seri e veri? Per quale motivo lo sport, che come tutte le cose inutili ha una sua nobiltà, deve essere sempre subalterno di qualcos'altro? Suvvia, sfoderiamo un po' di sano snobismo, per la miseria. Altezzosi bisogna essere, altro che palle!

Ma per fortuna di tanto in tanto il mondo gira nel verso giusto e, tempo una settimana, qualcuno dentro al palazzo acca si è ravveduto e il progetto è andato in cavalleria. Non per via delle critiche, che al Coni hanno le spalle larghe e delle critiche se ne fottono. Ma per "difficoltà tecnico-organizzative", dicono. Ovvero, immagino, un po' troppe federazioni hanno risposto picche e Petrucci deve avere pensato che non se la sarebbe sentita di sfilare davanti alla giuria in costume da bagno.

Sull'altro concorso annunciato sempre in pompa magna nella stessa occasione, ma che non si capisce se sia stato annullato o meno, Miss Italia Fair Play, è una tale minchiata che non mi pare opportuno spendere altre preziose parole.

Va da sé che nessuno dei protagonisti della vicenda se ne potrà avere a male sapendosi destinatario di un sonoro mavadaviaiciap va'.

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