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lunedì 31 ottobre 2011

Pagare le tasse va bene, ma con qualche distinguo

Essendo per qualche giorno in vacanza, è più facile che scaturiscano pensieri intelligenti o almeno profondi.
Questo appartiene alla seconda categoria.
Pensavo, mentre pestavo furiosamente su alcuni tronchi con la mia nuova accetta, a come certe frasi possano essere interpretate diversamente - e come possano essere differenti i giudizi morali che ne derivano -  a seconda di chi le pronuncia.

Da Wikipedia
Prendiamo ad esempio "io pago le tasse".
Se la pronuncia un uomo, o anche una donna, ci fa una bella figura. Niente di che, è suo dovere, ma le paga e quindi moralmente ineccepibile.

Se invece la pronuncia un tasso, è uno che va a zoccole.